Agìmus Stagioni 2016

Esplorare mondi musicali, viaggiare con i suoni, individuare nuovi percorsi, scoprire altri talenti. L’Agìmus continua ad avere in queste fondamentali linee guida le tracce che sinora l’hanno portata a raggiungere importanti traguardi e ad affermarsi come una delle realtà culturali più autorevoli nel panorama musicale pugliese. E un’ulteriore conferma arriva da questa seconda sezione (Primavera) delle Stagioni 2016, all’interno della quale trovano pieno svolgimento i consolidati orientamenti della direzione artistica, che in apertura di rassegna offre al proprio affezionato pubblico uno sguardo sui nuovi talenti del TIM (Torneo Internazionale di Musica), ai quali si affianca una delle vincitrici di diverse edizioni addietro, Maristella Patuzzi, oggi tra le realtà del violinismo internazionale. Quindi, l’Agìmus propone un concerto a tema sui rapporti tra Schumann e Brahms, due giganti del Romanticismo tedesco, prima di rendere omaggio al compositore molese Niccolò van Westerhout (e al connubio culturale con Gabriele D’Annunzio) con uno spettacolo interdisciplinare e multimediale di grande fascino. Quindi, con il violinista Antonio Anselmi e il chitarrista Massimo Felici, affronta l’universo magico di Paganini e dei compositori a lui coevi prima di chiudere con il Novecento di Poulenc, Rota e Piazzolla in un gioco di relazioni tra cinema, teatro e altre contaminazioni linguistiche.